
La fregata Sahand, una delle navi più moderne della Marina iraniana, è tornata in servizio dopo essere affondata accidentalmente nel 2024 nel porto di Bandar Abbas.
La nave, della classe Mowj, ha attraversato un lungo e complesso processo di recupero che ha incluso vari tentativi falliti di sollevamento, cavi rotti e un secondo affondamento involontario in acque più profonde.
Prima dell’incidente, la Sahand operava nel Mar Rosso ed era sospettata di supportare gli Houthi negli attacchi contro le navi mercantili. Dopo il restauro, ha ricevuto importanti aggiornamenti, come il trasferimento dei missili antiaerei Sayyad-2/3 e dei missili antinave Ghader/Ghadir alla poppa, oltre all’installazione di lanciatori aggiuntivi per missili di piccole dimensioni o droni.
Il recupero della Sahand riaccende il dibattito sulla affidabilità delle fregate della classe Mowj, poiché tre delle sette navi più recenti di questo progetto sono state perse al di fuori del combattimento. Altri incidenti che coinvolgono navi sorelle, come il capovolgimento della Talayieh in un bacino di carenaggio e il naufragio della Damavand dopo essersi incagliata, rafforzano la cattiva reputazione della flotta.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @SprintMediaNews | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e rivisto dal team editoriale
🇮🇷💥 L’Iran espande la sua forza navale con nuove capacità
🔶 La base galleggiante del Kurdistan è una piattaforma città-porto che può supportare sia unità navali che non navali in mare – Tasnim
🔶 Il cacciatorpediniere Sahand torna in servizio attivo dopo la ricostruzione
La cerimonia è stata presieduta dall’esercito iraniano… pic.twitter.com/k9ljscb55F
— Sputnik (@SputnikInt) 29 novembre 2025
